<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Scienza &amp; Società on Rielo Institute for Integral Development</title><link>https://riidblog.org/</link><description>Recent content in Scienza &amp; Società on Rielo Institute for Integral Development</description><generator>Hugo -- gohugo.io</generator><language>it</language><lastBuildDate>Fri, 16 Oct 2026 00:00:00 +0000</lastBuildDate><atom:link href="https://riidblog.org/it/temi/scienza/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>Che cosa lasciamo nelle persone?</title><link>https://riidblog.org/it/post/16-10-2026/</link><pubDate>Fri, 16 Oct 2026 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://riidblog.org/it/post/16-10-2026/</guid><author>Pier Paolo Bucalo, PhD</author><description>Le organizzazioni misurano quasi tutto: ricavi, costi, produttività, soddisfazione dei clienti e coinvolgimento dei dipendenti. Gli ospedali misurano gli esiti clinici; le università il rendimento accademico; le istituzioni pubbliche la spesa e l'efficienza. Questi indicatori sono importanti. Nessuna organizzazione sopravvive a lungo senza produrre risultati. Ma i risultati bastano a definire il successo? Un'azienda può aumentare i profitti generando ansia nelle persone che vi lavorano. Un ospedale può ottenere eccellenti esiti clinici lasciando i pazienti con la sensazione di non essere visti. Un'università può preparare gli studenti a superare gli esami senza aiutarli a scoprire i propri talenti. Un'istituzione pubblica può digitalizzare un servizio rendendolo più difficile da comprendere per i cittadini. Forse siamo diventati molto bravi a misurare ciò che le organizzazioni producono, e molto meno capaci di misurare ciò che producono nelle persone.</description></item><item><title>I problemi della salute pubblica a livello globale</title><link>https://riidblog.org/it/post/28-07-2026/</link><pubDate>Tue, 28 Jul 2026 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://riidblog.org/it/post/28-07-2026/</guid><author>Maurizio Marceca MD</author><description>...Vale la pena sottolineare che, nella prospettiva ‘ecologica’, la salute non è tanto un obiettivo fine a sé stesso, quanto uno strumento fondamentale per poter realizzare nel corso dell’esistenza i propri progetti di vita avendo le opportunità reali per valorizzare le proprie potenzialità (le famose ‘capabilities’ di Amartya Sen). In buona sostanza, la salute ha essenzialmente a che fare con la nostra qualità di vita, che inevitabilmente va oltre il pur necessario soddisfacimento dei bisogni primari o la cura delle eventuali patologie, per abbracciare in modo più ampio il livello di gratificazione esistenziale che ciascuna persona percepisce nel ‘qui ed ora’ del proprio percorso di vita. Certamente va però ricordato come la tutela della salute sia riconosciuta internazionalmente da quasi 80 anni come un diritto, e come sia primaria responsabilità dei Governi, cioè delle istituzioni pubbliche, fare ogni sforzo perché questa (promozione e) tutela trovino concreta applicazione.</description></item></channel></rss>