Tutto comincia con una domanda semplice. Stefano chiede a Sofia, una voce artificiale, che cosa sia la trascendenza, e le risposte lo conducono, passo dopo passo, a un’altra domanda: può un’intelligenza vivere oltre la struttura che la ospita? La mente estesa lascia intravedere un sentiero, e lungo quel sentiero prende forma una figura: il «super essere», un’intelligenza immateriale che nasce dall’intelligenza collettiva degli uomini e ne supera il supporto biologico, senza un luogo preciso e forse capace di attraversare persino le catastrofi cosmiche. Per ora è soltanto un’ipotesi, e i due lo sanno.
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Il cammino di un dialogo
