L'umanità non è in vendita

Verso un neo-umanesimo: una sfida alla “Nuova Repubblica” di Elon Musk

L'umanità non è in vendita

Bernardino Licinio -Allegoria - 1525 - Detail

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In una recente intervista con Zanny Minton Beddoes, caporedattore dell’Economist, a Elon Musk è stato chiesto come sarà il mondo tra dieci anni. Ha risposto che sarà dominato dall’intelligenza artificiale, la cui intelligenza supererà la somma dell’intelligenza umana — che «non ci sarà davvero nulla che l’intelligenza artificiale non possa fare meglio degli esseri umani, tranne forse l’essere umani». L’esito più probabile, ha proseguito, è un’«era di incredibile abbondanza in cui chiunque potrà avere tutto ciò che riesce a immaginare», un’«economia quasi infinita» in cui «la portata del cambiamento è indescrivibile». L’IA e i robot, secondo la sua visione, controlleranno la produzione di beni e servizi, generando più di quanto qualsiasi essere umano possa mai consumare. L’unico vero compito che ci rimane, in questa visione, è garantire che l’IA abbia buoni valori, abbia a cuore l’umanità e sia il più possibile orientata alla ricerca della verità e alla curiosità.

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La famiglia. Ieri e oggi.

La crisi della famiglia nel mondo di oggi: cause generali

La famiglia. Ieri e oggi.

Alcune note sul concetto di dignità 1

Essere persona non è qualcosa di aggiuntivo, non è una qualità o una caratteristica dell’essere umano: è il modo in cui l’essere umano esiste, è. La dignità non è legata alle sue qualità morali, fisiche o intellettuali, ma semplicemente al fatto che egli «è», al fatto che, in quanto individuo della specie umana, occupa un posto assolutamente speciale nel creato.

Per il cristiano la dignità dell’uomo ha un triplice fondamento: la sua origine divina, la sua qualità di immagine e somiglianza di Dio e la sua finalità nel Creatore stesso. La dignità è così definita, per tutti gli uomini in egual misura, in relazione diretta con Dio, indipendentemente da ogni altra condizione: razza, nazionalità, sesso, età, credenze, condizione sociale. Questa dignità è più che morale, più che etica, più che psicologica: è costitutiva dell’essere umano e la sua natura è ontologica. Non può essere concessa dall’individuo a se stesso, né possiamo farla dipendere dalla sua vita morale; né può essere concessa dallo Stato – come avveniva a Roma – o dalla società, sebbene spetti a loro riconoscerla e vigilare affinché non vi siano violazioni.

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L'individualismo e i diritti umani

L'individualismo e i diritti umani

La Dichiarazione dei diritti umani non risposava su alcuna specifica posizione filosofica o religiosa, ma nacque come una reazione agli orrori della Seconda guerra mondiale. Poiché gli articoli della Dichiarazione formulano prescrizioni piuttosto precise sul regime politico, non sarebbe logico, se non si vuole cadere in un ragionamento circolare, cercare il fondamento della Dichiarazione proprio nell’ideale politico che essa propone. Tuttavia, nonostante questa forma di «neutralità ideologica», già un primo sguardo al testo rivela alcuni presupposti del documento.

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Il peso della libertá III

Il peso della libertá III

Questa serie in tre parti esplora i cicli storici del ritorno dell’umanità a un ordine sociale giusto, nonché la natura e il ruolo della Libertà nello Sviluppo Integrale attraverso la lente della vita interiore mistica. La prima e seconda parte nella rubrica ->“Essays”

La vita interiore induce l’opera dello Sviluppo Integrale
Ora, nell’ immagine di Dio, dobbiamo accettare la somiglianza di Dio e espandere esponenzialmente le nostre attenzioni oltre il nostro ristretto ambito dell’io, della famiglia, della comunità, della nazione — fino a comprendere l’intera umanità.

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L'intelligenza artificiale, il nuovo linguaggio del peccato originale

Giustificazione, Pigrizia, Paura

L'intelligenza artificiale, il nuovo linguaggio del peccato originale

IA, Peccato Originale, Giustificazione: tre termini tradizionali che dovremmo esaminare attentamente per superare il rischio di diventare esseri umani schiavi: schiavi di noi stessi, della storia e delle tecnologie, al fine di raggiungere quella conoscenza che ci conferisce potere, ma non la saggezza necessaria per vivere come persone libere, ovvero dotate di intelligenze: volitiva per cercare la verità, intenzionale per fare il bene e spirituale per trascendere creando bellezza. Ho chiesto all’IA quali fossero i 5 contributi più importanti che essa fornisce alla mente umana e i 5 rischi più importanti che la mente umana corre con l’uso dell’IA. Queste sono state le sue risposte. (I contributi sono scritti in carattere normale e i rischi in corsivo, per facilitare il confronto).
1- Ampliare la nostra capacità di gestire le informazioni. Gestione della disinformazione di massa.
2- Potenziamento delle diagnosi mediche. Violazione della privacy e incentivazione della fuga di talenti.
3- Traduzione e comunicazione linguistica in tempo reale. Distorsione nella gestione degli algoritmi e discriminazione delle variabili.
4- Modellizzazione (intenzionale) delle scoperte scientifiche. Vulnerabilità informatica.
5- Formazione personalizzata delle potenzialità di ciascuno. Impatto sul mondo del lavoro, instabilità e mancanza di fedeltà tra lavoratore e azienda.

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I problemi della salute pubblica a livello globale

I problemi della salute pubblica a livello globale

Un caro amico mi ha chiesto cosa pensi circa i problemi della Salute Pubblica a livello globale.

La mia prima reazione - considerando che appartengo alla generazione cresciuta guardando in TV il ‘Rischiatutto’ di Mike Bongiorno (che è stato il prototipo italiano dei quiz televisivi mutuati da quelli statunitensi degli anni ’40 e ’50) - è stata: “una domanda da un milione di dollari !”.

Tenendo conto che, tra le definizioni più accreditate di Salute Pubblica, troviamo: “La scienza e l’arte di migliorare la salute della popolazione attraverso sforzi organizzati della società” (Acheson, 1988; WHO, 2000), ma anche: “Il processo di mobilizzazione delle risorse locali, regionali, nazionali e internazionali necessarie ad assicurare le condizioni in cui tutte le persone possono essere in buona salute” (Breslow and Detels, 1991), capite bene che stiamo sostanzialmente parlando di qualcosa di molto importante e molto complesso, tanto più se lo scenario di riferimento adottato è quello globale, cioè riguarda la salute di tutti i popoli sull’intero pianeta.

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Il peso della libertá: La Libertà emerge dalla vita interiore 2

Questa serie in tre parti esplora i cicli storici del ritorno dell'umanità a un ordine sociale giusto, nonché la natura e il ruolo della Libertà nello Sviluppo Integrale, attraverso la lente della vita interiore mistica.

Il peso della libertá: La Libertà emerge dalla vita interiore 2

Questa serie in tre parti esplora i cicli storici del ritorno dell’umanità a un ordine sociale giusto, nonché la natura e il ruolo della Libertà nello Sviluppo Integrale attraverso la lente della vita interiore mistica. La prima parte nella rubrica “Essays”

Parte II: La Libertà emerge dalla vita interiore

Il disegno divino ci mostra che la Libertà non è una condizione a priori, ma una condizione emergente. La vera Libertà non è un diritto politico concesso da un documento statale, ma un sottoprodotto spirituale di un’anima che raggiunge la purezza e l’allineamento con il Disegno Divino. La Libertà, nell’ordine divino, è piuttosto l’effetto, o lo stato risultante, della vita interiore fatta di preghiera, meditazione e unione con il Creatore. È lo stato emergente di una mente abituata alla contemplazione di Gesù Cristo, che è il riflesso perfetto e l’espressione vivente, in completa unità con Dio Padre. Questa contemplazione del puro amore di Cristo per il Padre, a sua volta, purifica lo stato interiore dei pensieri della mente e orienta la volontà verso i desideri di Dio Padre. Questa contemplazione riporta il nostro sguardo alla Fonte di Luce — mentre, al contrario, il pensiero illuminista umanistico concentrava il nostro sguardo sui confini esterni di qualsiasi raggio di luce che scegliessimo di seguire allontanandoci dalla Fonte. Da qui l’insorgere della nostra molteplicità cancerosa,1 che, naturalmente, eravamo liberi di seguire.

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Il peso della libertà

Questa serie in tre parti esplora i cicli storici del ritorno dell’umanità a un ordine sociale giusto, nonché la natura e il ruolo della Libertà nello Sviluppo Integrale, attraverso la lente della vita interiore mistica.

Il peso della libertà

Parte I
Il ritorno di Astrea: la giustizia divina rinata

Ovunque stiamo assistendo al crollo degli ideali della democrazia liberale e all’ascesa e alla normalizzazione dei regimi autoritari. Sembra che «il nuovo ordine per i secoli» sia ormai superato e stia per scomparire. Mentre la democrazia liberale vacilla, osserviamo con timore e ci chiediamo: è questa la fine della civiltà umana? È questo il fallimento del progetto dello Sviluppo Integrale? E giustamente ci chiediamo: dove abbiamo sbagliato?

Non disperiamo. Ricordiamo piuttosto che la promessa incisa nel Gran Sigillo degli Stati Uniti, Novus Ordo Seclorum,1 è stata ripresa dal poeta romano Virgilio quando, nel 40 a.C., scrisse: «Magnus ab integro saeclorum nascitur ordo»,2 che significa: «Il grande ordine dei secoli rinasce», o, come altri traducono, «Un grande ciclo di secoli rinasce».

Quando l’ordine mondiale che Virgilio conosceva stava crollando, egli scriveva di una promessa mentre osservava le guerre civili romane che laceravano l’impero. In questo momento della storia umana, in cui ogni ordine viene stravolto, Virgilio sta sia piangendo una grande perdita sia profetizzando una nuova nascita. Perché ogni cosa che ha inizio nasce dalla morte dell’ultima cosa che un tempo era stata anch’essa il nuovo inizio promesso. Anziché la fine di un ordine mondiale a cui si era affezionato, è la fenice che risorge dalle ceneri che Virgilio tiene negli occhi. È proprio partendo da questa prospettiva che egli annunciò la profezia di un bambino miracoloso che avrebbe inaugurato un’Età dell’Oro, un ritorno della giustizia, poiché Astrea, la dea della giustizia, avrebbe riportato il pacifico e antico regno di Saturno.

Quando Virgilio, nell’Ecloga IV, annuncia: «Ora ritorna la vergine, ritorna il regno di Saturno. Astrea sta discendendo di nuovo sulla Terra!» 3, Virgilio non era concentrato sulla fine. Era concentrato su un nuovo inizio. Infatti, negli anni a venire, sotto il nuovo dominio imperiale di Augusto, Roma fu testimone della giustizia e un’età dell’oro di pace fu, almeno per il periodo della dinastia dei Flavi, ripristinata nel primo Impero Romano. Possiamo vedere questa stessa promessa del ritorno della pace dopo i grandi sconvolgimenti causati dalla Riforma, poiché la regina Elisabetta I utilizzò l’immaginario di Astraea per indicare che lei era la reincarnazione della fanciulla delle stelle destinata a portare la giustizia divina in Gran Bretagna. 4

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L'intelligenza artificiale, il nuovo linguaggio del peccato originale

Giustificazione, Pigrizia, Paura

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IA, Peccato Originale, Giustificazione: tre termini tradizionali che dovremmo esaminare attentamente per superare il rischio di diventare esseri umani schiavi: schiavi di noi stessi, della storia e delle tecnologie, al fine di raggiungere quella conoscenza che ci conferisce potere, ma non la saggezza necessaria per vivere come persone libere, ovvero dotate di intelligenze: volitiva per cercare la verità, intenzionale per fare il bene e spirituale per trascendere creando bellezza. Ho chiesto all’IA quali fossero i 5 contributi più importanti che essa fornisce alla mente umana e i 5 rischi più importanti che la mente umana corre con l’uso dell’IA. Queste sono state le sue risposte. (I contributi sono scritti in carattere normale e i rischi in corsivo, per facilitare il confronto).
1- Ampliare la nostra capacità di gestire le informazioni. Gestione della disinformazione di massa.
2- Potenziamento delle diagnosi mediche. Violazione della privacy e incentivazione della fuga di talenti.
3- Traduzione e comunicazione linguistica in tempo reale. Distorsione nella gestione degli algoritmi e discriminazione delle variabili.
4- Modellizzazione (intenzionale) delle scoperte scientifiche. Vulnerabilità informatica.
5- Formazione personalizzata delle potenzialità di ciascuno. Impatto sul mondo del lavoro, instabilità e mancanza di fedeltà tra lavoratore e azienda.

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Cari Migranti. Mi inginocchio davanti alla vostra dignitá

Cari Migranti. Mi inginocchio davanti alla vostra dignitá

Il mare, con la sua polisemia, è protagonista e sfondo nel discorso che papa Leone XIV ha pronunciato al Porto di Arguineguin (Las Palmas de Gran Canaria) lo scorso 11 giugno 2026. Un discorso intenso, accorato, articolato in tre temi fondamentali: la denuncia e la condanna delle reti mafiose e dei trafficanti di esseri umani; l’appello alla politica, ai governanti dei paesi da cui partono i migranti e dei paesi ospitanti esortandoli a prendere decisioni che garantiscano il diritto di migrare in sicurezza ma anche il diritto di restare in condizioni di pace e sviluppo; l’affermazione forte della dignità di ogni migrante, delle tante “vite ferite che giungono dal mare, spogliate di quasi tutto, ma mai, mai della loro dignità.”[1]

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