La guerra degli scarafaggi

Continueremo cosí fino alla fine della storia?

E´ sempre terribile vedere come umanità, generazione dopo generazione, trovi la sua aspirazione maggiore nella guerra, nell’assassinio, nella distruzione. Nell’annullamento di parte di sé stessa. Si dirà : “Non é colpa mia. E’ l’altro che mi é nemico e quindi devo schiacciarlo come una pianta velenosa” .

Cioè lo stesso discorso di Caino che interrogato da Yahweh , dopo aver sparso il sangue di Abele, fornì la sorprendente risposta “Chi mi ha fatto guardiano di mio fratello?”

Non si vuole capire che umanità é un unica famiglia, che siamo sangue dello stesso sangue. Uccidere é uccidersi. Uccidere una madre é uccidere la propria madre. Uccidere un figlio di altri é uccidere il proprio figlio, uccidere un vecchio é uccidere un nostro vecchio.

Ma l’umanità continua, con frasi come “li faremo a pezzi” che ricorda tanto quell’infame “spezzeremo le reni ai greci” che sappiano come terminò.

“Non mangerai l’aquila, né lo sparviero, né il nibbio, né il corvo” significa: non unirti, né essere simile a uomini tali che non sanno procurarsi il cibo con la fatica e il sudore, ma rubano iniquamente la roba d’altri e stanno spiando mentre sembrano camminare con aria innocente e osservano chi spogliare per cupidigia. Sono come questi uccelli, i soli che non si procurano il nutrimento, ma oziosi, appollaiati, cercano di divorare la carne altrui, pestiferi per la loro malvagità.

Così nella lettera dello pseudo-Barnaba del primo secolo dopo Cristo.

Ci sembra che il meraviglioso mondo in cui viviamo, sia ben piú violento di quello descritto dall’ignoto autore della lettera.

Teaching

Tutte le teorie che credevamo ci avrebbero salvato stanno miseramente cadendo. Il diritto, la legge, serve solo per perseguire i cittadini ma non i potenti, né esiste piú la ragione tra le nazioni che si aggrediscono con l’unica norma della forza militare. Il liberalismo che ci aveva promesso libertà e ricchezza è ora solo un mezzo per ingrassare le élites. Tutti sono contro tutti. La virtù scompare, senza essa l’uomo é piú simile a un nibbio, sparviero e corvo.

Ci resta solo la speranza ed essa é virtú divina. Ma contemporaneamente dobbiamo riconoscere , che tutto il percorso illuministico che credeva che con la ragione si sarebbe arrivati alla pace universale era erroneo e si é rivelato illusorio. Anzi la ragione si é alleata con il desiderio di potere e sta creando mostri, droni, missili letali.

E’ necessaria una maggiore serietá. Hanno fatto di tutto per rimuovere Dio dall’uomo. Ma senza Dio, l’uomo diviene uno scarafaggio che grida, un povero animaletto esangue.

Hanno fatto di tutto per dimostrare che la religione è un fatto del passato che essa è morta, che Cristo è un giocattolo di quelli che si trovano nelle soffitte dei nonni con cui giocavano da bambini. E mentre facevano questo, sempre piú si scendeva nella notte e quella libertá che credevano raggiunta era solo un fuoco virtuale: in realtá si perdeva forza ed eleganza la pelle diveniva un guscio rigido, le mani divenivano antenne e branchie gli arti divenivano chitinosi e si moltiplicavano. E c’è chi gode di questo o forse grida.

Continueremo cosí fine alla fine della storia?


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