La dignità della persona umana e l’intelligenza artificiale

La dignità della persona umana e l’intelligenza artificiale

Cueva de las Manos, río Pinturas, en Santa Cruz (Patagonia argentina), 9300 adP

Cueva de las Manos, río Pinturas, en Santa Cruz (Patagonia argentina), 9300 adP



1. Introduzione

In questo ampio articolo cerchiamo di rispondere a domande come “chi è la persona umana”; “su che cosa poggia il concetto della sua dignità”; “che cos’è l’intelligenza artificiale”; “se la persona possa essere ridotta a un algoritmo” o se “l’intelligenza artificiale possa rendere ragione del carattere trascendentale dello spirito umano, dello stato di apertura trascendentale all’assoluto, dato che è lo stesso Assoluto a produrla”. Queste e altre domande che sorgeranno lungo il cammino saranno oggetto di questo lavoro.

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Il limite umano tra Postumanesimo e Transumanesimo

Il limite umano tra Postumanesimo e Transumanesimo

Nick Bostrom, filosofo  transumanista

Nick Bostrom, filosofo transumanista



Il filosofo svedese Nick Bostrom nel suo testo Perchè voglio essere un postumano così si esprime ipotizzando la dimensione postumana : “Hai appena festeggiato il tuo 170° compleanno e ti senti più forte che mai. Ogni giorno è una gioia. (…) Stai comunicando con i tuoi contemporanei usando un linguaggio(…) che ti consente di condividere e discutere pensieri e sentimenti che gli esseri umani non potenziati non potrebbero nemmeno pensare o sperimentare. Quando giochi con i tuoi amici , senti che ogni fibra del tuo corpo e della tua mente è al limite della creatività e immaginazione e stai creando nuovi regni di astratta e concreta bellezza che gli esseri umani non potrebbero mai (concretamente) sognare. Sei sempre pronto a simpatizzare con quelli che soffrono ed a lavorare sodo per aiutarli a rimettersi in piedi. (…) Le cose stanno migliorando, ma già ogni giorno è fantastico”.

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L'ultimo ballo di Carnevale

L'ultimo ballo di Carnevale

Cesare Sofianopulo, Maschere, 1930, olio su cartone. Trieste, Civico Museo Pasquale Revoltella

Cesare Sofianopulo, Maschere, 1930, olio su cartone. Trieste, Civico Museo Pasquale Revoltella



Cos’é la felicità? Per larga parte dell’occidente, la felicità è vivere in una società che sia un immenso parco di attrazioni. Un mondo rumoroso e colorato dove si possa sopravvivere passando da un gioco digitale ad un altro. Sempre giovani, sempre divertiti e divertenti. Il progresso dei popoli non può che puntare a questa meta suprema.

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La specie umana deve continuare ad abitare la Terra?

La specie umana deve continuare ad abitare la Terra?

Ci sono domande che, per la loro radicalità, ci colpiscono, ci inducono a fermarci per riflettere, si pongono all’attenzione come domande giuste, formulate da un autentico pensare che apre all’interrogazione, alla ricerca di pensieri e prospettive nuove. Domande non retoriche, ma vere che intercettano il desiderio di verità ed indicano la direzione da intraprendere.

La domanda che dà il titolo a questo Post, formulata da papa Leone XIV nell’introduzione del libro “Disarmata e disarmante” 1, è una domanda cruciale per ogni uomo e chiama alla responsabilità etica. La specie umana può continuare ad abitare la Terra sfruttando in modo sconsiderato le risorse, depredando e applicando la logica del dominio e del profitto, continuando a portare distruzione e morte con le troppe guerre che infiammano il pianeta? Ha senso la guerra? Il riarmo globale? La pace è possibile?

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L'umanità non è in vendita

Verso un neo-umanesimo: una sfida alla “Nuova Repubblica” di Elon Musk

L'umanità non è in vendita

Bernardino Licinio -Allegoria - 1525 - Detail

Bernardino Licinio -Allegoria - 1525 - Detail



In una recente intervista con Zanny Minton Beddoes, caporedattore dell’Economist, a Elon Musk è stato chiesto come sarà il mondo tra dieci anni. Ha risposto che sarà dominato dall’intelligenza artificiale, la cui intelligenza supererà la somma dell’intelligenza umana — che «non ci sarà davvero nulla che l’intelligenza artificiale non possa fare meglio degli esseri umani, tranne forse l’essere umani». L’esito più probabile, ha proseguito, è un’«era di incredibile abbondanza in cui chiunque potrà avere tutto ciò che riesce a immaginare», un’«economia quasi infinita» in cui «la portata del cambiamento è indescrivibile». L’IA e i robot, secondo la sua visione, controlleranno la produzione di beni e servizi, generando più di quanto qualsiasi essere umano possa mai consumare. L’unico vero compito che ci rimane, in questa visione, è garantire che l’IA abbia buoni valori, abbia a cuore l’umanità e sia il più possibile orientata alla ricerca della verità e alla curiosità.

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La famiglia. Ieri e oggi.

La crisi della famiglia nel mondo di oggi: cause generali

La famiglia. Ieri e oggi.

Alcune note sul concetto di dignità 1

Essere persona non è qualcosa di aggiuntivo, non è una qualità o una caratteristica dell’essere umano: è il modo in cui l’essere umano esiste, è. La dignità non è legata alle sue qualità morali, fisiche o intellettuali, ma semplicemente al fatto che egli «è», al fatto che, in quanto individuo della specie umana, occupa un posto assolutamente speciale nel creato.

Per il cristiano la dignità dell’uomo ha un triplice fondamento: la sua origine divina, la sua qualità di immagine e somiglianza di Dio e la sua finalità nel Creatore stesso. La dignità è così definita, per tutti gli uomini in egual misura, in relazione diretta con Dio, indipendentemente da ogni altra condizione: razza, nazionalità, sesso, età, credenze, condizione sociale. Questa dignità è più che morale, più che etica, più che psicologica: è costitutiva dell’essere umano e la sua natura è ontologica. Non può essere concessa dall’individuo a se stesso, né possiamo farla dipendere dalla sua vita morale; né può essere concessa dallo Stato – come avveniva a Roma – o dalla società, sebbene spetti a loro riconoscerla e vigilare affinché non vi siano violazioni.

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L'individualismo e i diritti umani

L'individualismo e i diritti umani

La Dichiarazione dei diritti umani non risposava su alcuna specifica posizione filosofica o religiosa, ma nacque come una reazione agli orrori della Seconda guerra mondiale. Poiché gli articoli della Dichiarazione formulano prescrizioni piuttosto precise sul regime politico, non sarebbe logico, se non si vuole cadere in un ragionamento circolare, cercare il fondamento della Dichiarazione proprio nell’ideale politico che essa propone. Tuttavia, nonostante questa forma di «neutralità ideologica», già un primo sguardo al testo rivela alcuni presupposti del documento.

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Il peso della libertá III

Il peso della libertá III

Questa serie in tre parti esplora i cicli storici del ritorno dell’umanità a un ordine sociale giusto, nonché la natura e il ruolo della Libertà nello Sviluppo Integrale attraverso la lente della vita interiore mistica. La prima e seconda parte nella rubrica ->“Essays”

La vita interiore induce l’opera dello Sviluppo Integrale
Ora, nell’ immagine di Dio, dobbiamo accettare la somiglianza di Dio e espandere esponenzialmente le nostre attenzioni oltre il nostro ristretto ambito dell’io, della famiglia, della comunità, della nazione — fino a comprendere l’intera umanità.

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I problemi della salute pubblica a livello globale

I problemi della salute pubblica a livello globale

Un caro amico mi ha chiesto cosa pensi circa i problemi della Salute Pubblica a livello globale.

La mia prima reazione - considerando che appartengo alla generazione cresciuta guardando in TV il ‘Rischiatutto’ di Mike Bongiorno (che è stato il prototipo italiano dei quiz televisivi mutuati da quelli statunitensi degli anni ’40 e ’50) - è stata: “una domanda da un milione di dollari !”.

Tenendo conto che, tra le definizioni più accreditate di Salute Pubblica, troviamo: “La scienza e l’arte di migliorare la salute della popolazione attraverso sforzi organizzati della società” (Acheson, 1988; WHO, 2000), ma anche: “Il processo di mobilizzazione delle risorse locali, regionali, nazionali e internazionali necessarie ad assicurare le condizioni in cui tutte le persone possono essere in buona salute” (Breslow and Detels, 1991), capite bene che stiamo sostanzialmente parlando di qualcosa di molto importante e molto complesso, tanto più se lo scenario di riferimento adottato è quello globale, cioè riguarda la salute di tutti i popoli sull’intero pianeta.

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Il peso della libertá: La Libertà emerge dalla vita interiore 2

Questa serie in tre parti esplora i cicli storici del ritorno dell'umanità a un ordine sociale giusto, nonché la natura e il ruolo della Libertà nello Sviluppo Integrale, attraverso la lente della vita interiore mistica.

Il peso della libertá: La Libertà emerge dalla vita interiore 2

Questa serie in tre parti esplora i cicli storici del ritorno dell’umanità a un ordine sociale giusto, nonché la natura e il ruolo della Libertà nello Sviluppo Integrale attraverso la lente della vita interiore mistica. La prima parte nella rubrica “Essays”

Parte II: La Libertà emerge dalla vita interiore

Il disegno divino ci mostra che la Libertà non è una condizione a priori, ma una condizione emergente. La vera Libertà non è un diritto politico concesso da un documento statale, ma un sottoprodotto spirituale di un’anima che raggiunge la purezza e l’allineamento con il Disegno Divino. La Libertà, nell’ordine divino, è piuttosto l’effetto, o lo stato risultante, della vita interiore fatta di preghiera, meditazione e unione con il Creatore. È lo stato emergente di una mente abituata alla contemplazione di Gesù Cristo, che è il riflesso perfetto e l’espressione vivente, in completa unità con Dio Padre. Questa contemplazione del puro amore di Cristo per il Padre, a sua volta, purifica lo stato interiore dei pensieri della mente e orienta la volontà verso i desideri di Dio Padre. Questa contemplazione riporta il nostro sguardo alla Fonte di Luce — mentre, al contrario, il pensiero illuminista umanistico concentrava il nostro sguardo sui confini esterni di qualsiasi raggio di luce che scegliessimo di seguire allontanandoci dalla Fonte. Da qui l’insorgere della nostra molteplicità cancerosa,1 che, naturalmente, eravamo liberi di seguire.

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