Cristina Scorrano


Cristina Scorrano

Nata a Casarano in Puglia, ha una Laurea magistrale in Scienze Religiose presso la Pontificia Universitá Lateranense. E’ profondamente interessata ai problemi della chiesa cattolica rispetto alla modernitá. Vive a Roma.

17 September 2026

Il limite umano tra Postumanesimo e Transumanesimo

Lo sviluppo delle tecnologie digitali, delle bio-tecnologie e dell’AI ha condotto la ricerca filosofica a porsi domande sulla natura dell’uomo, sulle possibilità di potenziamento delle capacità umane intellettive e fisiche, sull’ibridazione dell’essere umano con la macchina (Cyborg), sugli eventuali scenari disegnati dal superamento evolutivo della specie umana.

22 August 2026

La specie umana deve continuare ad abitare la Terra?

La domanda che dà il titolo a questo Post, formulata da papa Leone XIV nell'introduzione del libro *"Disarmata e disarmante*", è una domanda cruciale per ogni uomo e chiama alla responsabilità etica. La specie umana può continuare ad abitare la Terra sfruttando in modo sconsiderato le risorse, depredando e applicando la logica del dominio e del profitto, continuando a portare distruzione e morte con le troppe guerre che infiammano il pianeta? Ha senso la guerra? Il riarmo globale? La pace è possibile?

9 July 2026

Cari Migranti. Mi inginocchio davanti alla vostra dignitá

Il mare, con la sua polisemia, è protagonista e sfondo nel discorso che papa Leone XIV ha pronunciato al Porto di Arguineguin (Las Palmas de Gran Canaria) lo …

18 June 2026

Una scelta decisiva per l’Umanità

Nell’Introduzione all’enciclica di Papa Leone XIV Magnifica Humanitas, il papa afferma che la magnifica umanità oggi è posta di fronte ad una scelta cruciale: …

29 May 2026

La persona non è un algoritmo

E’ del 13 aprile 2026 un articolo su FQ Magazine del Fatto Quotidiano che narra la storia di Katie, 32 anni, ex dipendente delle Risorse Umane in un’azienda, vittima di una depressione post-partum superata, secondo quanto da lei stessa affermato, utilizzando l’IA ed affidando all’algoritmo la completa gestione della propria vita. “Ho descritto all’IA la vita dei miei sogni e ora seguo sempre i suoi ordini. Non mi fido di me, Chatgpt decide anche se devo lavarmi i capelli”. Sono in crescita esponenziale, soprattutto nel mondo occidentale, le persone che scaricano App in grado di creare chatbot su misura, strutturati con specifici dati che si configurano come confidenti, coach, amici virtuali. Gli “IA Companion” offrono conforto, non giudicano, non contraddicono, ricordano tutto, sono seducenti, hanno, di solito, un tono di voce armonioso e gentile, creano una “bolla relazionale” che fa sentire bene, accettati, compresi. I giovani si fidano sempre di più dei Chatbot, fanno loro richieste che interessano i campi più disparati: dalla morale alla medicina, alla spiritualità. Le più importanti piattaforme digitali stanno cercando esperti di filosofia morale, di antropologia, di teologia per fornire informazioni etiche e sapienziali agli algoritmi. Nelle relazioni virtuali non è necessaria l’empatia, né lo sforzo di ascoltare l’altro. Queste interazioni tra l’uomo e l’IA con GPT (Generative Pre-Trained Transformer), capaci di elaborare testi simili a quelli umani, pongono almeno due questioni pressanti: la definizione della persona nella sua essenza e nel suo differenziarsi dall’IA e l’evoluzione del linguaggio umano nell’era computazionale. La questione del linguaggio nell’era digitale è stata affrontata nel testo di Paolo Benanti *“L’uomo è un algoritmo?”*. L’autore si chiede: *“In che misura e in che modo questa forma di linguaggio computato “partecipa” del linguaggio umano? Come e quanto è capace di mappare la realtà e di contribuire a creare il nostro mondo?”* La rete neurale (Transformer) di cui è dotata ChatGpt la rende capace non solo di elaborare numerosissimi dati ma anche di gestire regole grammaticali e sintattiche; tuttavia, come afferma Benanti, la “comprensione semantica del GPT è limitata: il modello non ha intenzionalità o coscienza, cioè non comprende realmente ciò che sta dicendo. Imita il linguaggio umano sulla base delle correlazioni statistiche tra le parole nei dati di addestramento.” * Inoltre nessun assistente digitale può essere in grado di conferire un “senso” alle parole. Il “senso” è legato alla cultura della persona, al suo riferimento valoriale, alle sue esperienze esistenziali, all’interpretazione, alla percezione, sempre soggettiva, che un determinato lemma....

18 April 2026

Ghosting

Il termine “Ghosting”, derivato dall’inglese “ghost”, “fantasma”, entra nei neologismi del vocabolario Treccani nel 2024, la definizione recita testualmente: …

20 March 2026

Io voglio sapere se la giustizia è possibile…

Il celebre verso di David Maria Turoldo introduce questa breve e, certamente, non esaustiva riflessione sulla “giustizia”, tema spesso al centro di dibattiti e …